La conchiglia come simbolo del Cammino

Quando parliamo del Cammino di Santiago ci vengono in mente alcuni elementi che simboleggiano quest’esperienza. Tra questi troviamo il bastone, la croce di Santiago, la zucca, e sicuramente la conchiglia del Cammino (concha del peregrino).

Al giorno d’oggi possiamo trovare questa conchiglia praticamente ovunque, infatti la conosciamo anche come conchiglia del pellegrino. Molti partono già da casa con una conchiglia di cappa santa legata al collo o allo zaino, mentre altri la comprano al termine del loro itinerario, ormai a Santiago, per portarsi a casa un souvenir del pellegrinaggio.

Vi siete mai chiesti il significato della conchiglia in questo pellegrinaggio? Oggi indagheremo tra alcune leggende e miti, alla ricerca di una spiegazione per la scelta di questo simbolo associato al Cammino di Santiago.

La storia della conchiglia nel Cammino

Alcuni trovano una risposta nel significato delle traduzioni dal francese o dal tedesco della parola “capasanta”, rispettivamente coquille Saint-Jacques e  Jakobsmuschel (cozza di Giacomo). Il suo stesso nome scientifico (Pecten jacobaeus) fa riferimento al Cammino di Santiago. In italiano, poi, la cappa santa, è conosciuta anche come pettine di San Giacomo.

Le leggende e storie che si riferiscono alla conchiglia nel cammino iniziano già da tempi pre-cristiani. All’epoca dei Romani, infatti, i pagani già percorrevano un cammino, chiamato il cammino di Giano, che terminava a Finisterre. Proprio qui, alla Fine del Mondo, i pellegrini raccoglievano una conchiglia dal mare per dimostrare di aver terminato il proprio percorso.

L’inizio di questo percorso si trovava nel Tempio di Venere, dea romana dell’amore. Questa divinità, che secondo la leggenda sarebbe uscita dal mare in una conchiglia di capasanta, divenne un simbolo di fertilità e rinascita personale lungo l’itinerario.

Quest’immagine di Venere probabilmente risulta familiare, grazie al famoso quadro di Botticelli, La nascita di Venere, nel museo degli Uffizi in Italia.

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    La leggenda della conchiglia

    Se continuiamo a indagare tra le leggende che si riferiscono alla conchiglia nel cammino, troviamo poi alcune collegate direttamente alla figura dell’Apostolo San Giacomo.

    Una di queste leggende, racconta che durante la celebrazione di un matrimonio, lo sposo montò a cavallo e si buttò in mare per dimostrare il proprio amore alla moglie. Travolto però da un’onda fortissima, tutti pensavano che non sarebbe sopravvissuto.

    Al contrario, riuscì ad emergere insieme al suo cavallo, ricoperto da moltissime conchiglie che l’avrebbero protetto. Pochi giorni dopo quest’avvenimento, sarebbero arrivate per mare le spoglie dell’Apostolo Santiago alla costa galiziana.

    Come simbolo di ringraziamento per questo miracolo, l’uomo intraprese quindi il pellegrinaggio a Santiago, con una conchiglia di capasanta.

    Le linee come cammini a Santiago

    Un’altra interpretazione che ritroviamo quando indaghiamo tra i significati della conchiglia, sarebbe la rappresentazione metaforica delle diverse strade che portavano alla Tomba dell’Apostolo a Santiago de Compostela. Tutti i cammini infatti convergono in un punto identico, la Cattedrale. Tuttavia, oggi come nel passato, i pellegrini che intraprendono questo cammino, provengono da luoghi differenti e percorrono strade diverse.

    L’uso della conchiglia nel passato

    Le conchiglie venivano utilizzate già in epoca romana, come decorazione di chiese, come amuleti per la fortuna e addirittura come simbolo di risurrezione (ritrovati in sarcofagi paleocristiani). Inoltre, ancora oggi, in alcune chiese è possibile trovare questo simbolo nelle acquesantiere.

    Non dobbiamo dimenticare poi che nel medioevo, presentare la conchiglia al rientro a casa, era considerato come una vera e propria certificazione di aver concluso il pellegrinaggio. Veniva infatti mostrata alle autorità per essere esonerati dalle tasse o dalla pena che si sarebbe dovuta scontare.

    Se per alcuni poi la conchiglia rappresentava uno strumento di gran utilità per rifornirsi di acqua e di cibo. In alcuni punti del cammino, come chiese o altri punti di sosta, la conchiglia veniva anche utilizzata come metodo di misura per la distribuzione del cibo ai pellegrini.

    La conchiglia come simbolo oggi

    Al giorno d’oggi, oltre ad essere utilizzata come simbolo da parte dei pellegrini che hanno una sorta di emblema universale che gli permette di riconoscersi lungo la via, questa conchiglia è spesso associata alla freccia gialla che rappresenta il cammino di Santiago per indicare il sentiero. La possiamo trovare dipinta per terra, sui muri, sulle case lungo il cammino o nelle moltissime pietre miliari che indicano il cammino e spesso anche i chilometri restanti.

    La conchiglia nel Cammino

    Concludiamo con un’altra leggenda che si riferisce al significato della conchiglia. Secondo tale mito, la conchiglia era considerata come simbolo di protezione e  conoscenza, e il pellegrino avrebbe dovuto gettarla in mare una volta raggiunto l’oceano, a Finisterre. Questo sarebbe un gesto di ringraziamento per la protezione ricevuta lungo il cammino e di volontà a condividere con tutti i pellegrini la conoscenza ottenuta.

    Per questo in molti considerano che il vero cammino termina qui. Se vuoi informazioni sul tuo itinerario a Finisterre, non esitare a contattarci. A Galiwonders, saremo lieti di aiutarti a costruire la tua esperienza ideale.

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