Via Francigena | da Lucca a Siena

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Descrizione

La Via Francigena in Toscana: da Lucca a Siena

Se siete interessati al percorso più popolare della Via Francigena e volete camminare al vostro ritmo, questa è l’opzione migliore per voi.

Vi ricordiamo che potete anche dividere le tappe in due e camminare più lentamente per godervi meglio il vostro viaggio.

Con l’aiuto di Galiwonders, finalmente vivrete il vostro sogno italiano!

Visiterai San Gimignano e Siena, città dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Camminando con molti pellegrini provenienti da tutto il mondo, potrete scoprire la natura, la storia e la gastronomia di questa splendida terra.

Galiwonders si occuperà della logistica, in modo che possiate concentrarvi solo sul cammino!

Vi ricordiamo che, nel caso vogliate visitare anche la città di Lucca e le sue meravigliose mura medievali, possiamo organizzare il primo giorno di visita. Vi daremo poi tutti i dettagli per raggiungere San Miniato, dove inizierete il vostro viaggio.

Alloggio privato – Mezza pensione – Trasferimento bagagli incluso.

IL PREZZO INCLUDE
  • 7 NOTTI PERNOTTAMENTO IN CAMERA PRIVATA CON BAGNO PRIVATO
  • MEZZA PENSIONE (COLAZIONE+ALCUNE CENE)
  • TRANFER ZAINO TRA TAPPE
  • TELEFONO DI ASSISTENZA 24H/24
  • APPUNTI DI VIAGGIO
Personalizza il tuo viaggio

Se vuoi aggiungere o eliminare giorni, combinare questo viaggio con qualsiasi altro tra quelli che offriamo, pernottare in un luogo concreto, includere più cene, o qualunque altra

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Importante

Non dimenticare che i nostri itinerari sono flessibili, se hai un’idea in mente (vuoi aggiungere o togliere una notte, servizi…) non dubitare in dircelo.

Richiedi il tuo itinerario!

Itinerario

Giorno 1: Lucca

Lucca, anche se non è famosa come le altre città toscane, merita sicuramente una visita al suo meraviglioso centro storico.

Le sue affascinanti mura medievali, molto ben conservate, proteggono uno splendido centro storico. Queste mura, che non sono mai state usate per proteggere la città, furono utilizzate per le corse automobilistiche nel XX secolo.

Molti compositori sono nati qui, come il famoso Giacomo Puccini (autore di molte composizioni liriche come La Bohéme o Tosca) e il cui museo è visitabile in città. La musica non ha mai smesso di essere molto importante per Lucca, ed è per questo che ogni anno si tiene il Lucca Summer Festival, che accoglie cantanti come Eric Clapton, Roger Waters e Santana. Si chiama “la città delle 100 torri e delle 100 chiese”.

Altamente consigliate sono le visite all’imponente Cattedrale di San Martino e alla Torre Guinigi, costruita nel 1390, che offre anche una curiosa flora nel suo giardino in cima alla torre. Particolare è anche la piazza ellittica, costruita sulla sommità dell’antico Anfiteatro Romano, dove è possibile ricaricare le batterie in un ristorante tipico o fare shopping nei negozi locali.

Alternative:

Ricordiamo che, dopo aver visitato Lucca, è possibile percorrere la Via Francigena a piedi da Lucca ad Altopascio e da Altopascio a San Miniato come descritto di seguito. Tuttavia, un’altra opzione molto comune tra i pellegrini è quella di arrivare direttamente a San Miniato (con il trasferimento o con i mezzi pubblici) e, da lì, continuare il viaggio a piedi.

Giorno 2: Lucca - Altopascio (17 km)

Si tratta di un cammino piuttosto leggero che vi permetterà di ammirare la Chiesa di Capannori, la cui facciata è del XIII secolo. Dopo un sentiero che passa attraverso una zona industriale, si entra a Porcari, dove si possono ammirare i resti della Badia de Pozzeveri, nell’omonima località.

Questo era un luogo molto importante nel XIII secolo, quando vi abitavano i monaci camaldolesi. Seguendo un percorso dolce, si raggiunge Altopascio, chiamato il “villaggio del pane”.

Qui troverete il suo famoso ospedale medievale, costruito per assistere i pellegrini. Divenne un luogo molto importante, dove l’ordine dei Cavalieri del Tau fu fondato nel 1060 e si diffuse poi in tutta Europa.

Giorno 3: Altopascio- San Miniato (29 km)

Lasciandosi le mura alle spalle, si può vivere un’immersione nella natura toscana e nell’ambiente selvaggio delle Cerbaie.

Dopo aver goduto del paesaggio caratterizzato da boschi e fattorie, si raggiunge una piccola salita e discesa prima di trovare il ponte fortificato del periodo Medicea (XVI secolo).

Attraversando l’antico borgo di Fucecchio con la sua torre medievale, si attraversa il fiume Arno fino all’incantevole borgo di San Miniato, visitato due volte dallo stesso Napoleone. Dopo aver ammirato il seminario, che non è lontano dalla Cattedrale e dal Palazzo Vescovile, come la Torre di Federico, potrete riposare con una buona cena a base di tartufo bianco, prodotto tipico della zona per eccellenza.

Giorno 4: San Miniato- Gambassi Terme (25 km)

Un sentiero tanto impegnativo quanto impressionante!

Nella Valle dell’Elsa si può godere di un panorama meraviglioso camminando attraverso boschi di querce e castagni. Il percorso è oggi l’immagine viva della Toscana, conosciuta in tutto il mondo con i suoi ulivi e i vigneti in cima a dolci colline. Attraverserete il borgo di Chianni, con la sua piccola ma bella chiesa, la Pieve di Santa Maria, risalente al XII secolo.

E siamo quasi arrivati, altri 300 metri di salita e avrete raggiunto il paese di Gambassi Terme. Come ricompensa per tutti i vostri sforzi, potete riposarvi alle Terme di Gambassi.
Nel Medioevo, oltre ad essere una tappa importante per i pellegrini, era un centro di lavorazione del vetro conosciuto in tutta Italia.

Giorno 5: Gambassi Terme- San Gimignano (14 km)

Questa tappa può sembrare un po’ difficile perché ci sono alcune discese e salite, ma lo scenario compenserà certamente lo sforzo.
Attraversando i vigneti del Chianti, nome che sicuramente già conoscete perché è un vino famoso in tutto il mondo, raggiungerete la magica San Gimignano, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Questa città, considerata da molti la più bella d’Italia, è stata anche chiamata la Manhattan del Medioevo per le sue alte torri, veri e propri grattacieli se si considera che sono stati costruiti nel Medioevo.

Nel Medioevo, come oggi, l’altezza delle torri era un simbolo di potere e di ricchezza tra le famiglie più ricche che gareggiavano tra loro. Il museo del 1300, permette al visitatore di conoscere gli aspetti dell’architettura, della storia e della società di questo territorio nel Medioevo. Potete anche visitare il Museo della Tortura, per i più avventurosi! San Gimignano, però, non è solo storia.

Anche il suo cibo e il suo vino meritano un’attenzione particolare.
Il suo famoso vino bianco secco, la Vernaccia di San Gimignano, così come i piatti tipici (panzanella, pappardelle o ribollita) sono davvero eccellenti. Per finire con un delizioso dessert, nella piazza principale si trova la Gelateria Dondoli, una gelateria che in più occasioni è stata premiata come miglior gelateria del mondo!

Giorno 6: San Gimignano- Monteriggioni (31 km)

Opzione percorso più facile:

Ricordiamo che questa tappa può essere divisa in due parti per chi vuole camminare a un ritmo più dolce, perché potrebbe risultare troppo impegnativa. Questa alternativa permetterebbe di riposare in un grazioso paesino chiamato Colle di Val d’Elsa.
Qui si può visitare la Porta Volterrana che dava accesso, attraverso le sue mura, alla città antica. In questo modo potrete godere di un panorama incredibile dal punto di vista panoramico, e potrete fare una passeggiata attraverso questo villaggio unico, ricco di storia e tradizione.

Lasciato l’abitato di Colle di Val d’Elsa si scende verso Castel Petraio, passando per Abbadia fino ad Isola, dove si può visitare la chiesa dell’XI secolo prima di proseguire verso il borgo di Monteriggioni, in cima alla collina. Questa città medievale è murata in forma più o meno circolare ed è ancora perfettamente conservata nonostante sia stata costruita nel XIII secolo.

Le quattordici torri che compongono la città furono parte fondamentale nella difesa della Toscana contro le invasioni di Firenze, che combatteva per aumentare il suo territorio.
Quelle stesse torri sono state citate dal famoso poeta toscano Dante Alighieri per evocare un’immagine dell’abisso infernale nella sua opera La Divina Commedia. Anche gli artisti moderni sono rimasti impressionati da questo particolare popolo che è stato rappresentato in molti film (come il Paziente inglese, il Gladiatore o la Vita è Bella).

Giorno 7: Monteriggioni- Siena (18 km)

Gli ultimi 18 km che vi separano da un’altra meraviglia toscana, anch’essa Patrimonio dell’Umanità, sono relativamente semplici ma bisogna tener conto che su questo percorso non c’è quasi nessun posto dove bere acqua o mangiare.

Raggiungerete finalmente una delle città più famose della Toscana e una delle più visitate d’Italia, Siena.

La sua enogastronomia, la sua arte, la sua architettura medievale e il suo “Palio” hanno fatto di questa città una perla di grande valore per chi ha la fortuna di percorrere le sue strade. Sembra che le sue origini risalgano quasi allo stesso periodo della fondazione di Roma.
La leggenda narra infatti che Siena fu fondata da Asquio e Senio, figli di Remo (il fratello di Romolo, il famoso fondatore di Roma).

Qui si trova una delle più importanti università italiane, fondata nel 1240, e l’intera città ha ancora oggi un aspetto molto simile a quello che aveva all’epoca.

A Siena c’è così tanto da vedere che sarà difficile scegliere tra tante opzioni. Il Duomo del XII secolo e il Museo delle Opere del Duomo conservano le meraviglie di artisti incredibili come Donatello e Duccio de Buoninsegna.

Nella straordinaria Piazza del Campo, a forma di ventaglio, si trovano il Palazzo Pubblico e il Municipio con il famoso Campanile. Qui si svolge una corsa di cavalli unica nel suo genere, dove diciassette fantini rappresentano ogni quartiere della città.

Giorno 8

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