Pasqua sulla Via Francigena

Pasqua sulla Via Francigena

La Pasqua è alle porte e anche se quest’anno non potremo festeggiarla come al solito a causa della pandemia di coronavirus, noi di Galiwonders vogliamo parlarvi delle tradizioni legate a questa festa in Italia. Questa è un’occasione per celebrare un rito molto antico ma, allo stesso tempo, per conoscere nuove tradizioni. Per quei viaggiatori che nei prossimi anni vorranno fare il cammino lungo la Via Francigena in Italia durante la celebrazione della Pasqua, vogliamo ricordare che potranno assistere a diverse celebrazioni. Diamo un’occhiata ad alcune delle principali cerimonie che si svolgono in Toscana.

La Pasqua

La Pasqua è una festa molto importante per gli abitanti del Bel Paese, e sicuramente un’ottima occasione per conoscere meglio le tradizioni religiose e culturali di questo territorio. Questa festa è celebrata in tutto il mondo ed è centrale per la Chiesa cattolica perché rappresenta la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. In tutta Italia ci sono molte processioni e riti che celebrano questo momento cruciale. Dopo il periodo di Quaresima, la Pasqua inizia la Domenica delle Palme e termina la settimana dopo, cioè la Domenica di Pasqua. Quest’anno rispettivamente il 28 marzo e il 4 aprile.

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Dopo il Giovedì Santo, quando si commemora l’Ultima Cena con l’Eucaristia, viene il Venerdì Santo, giorno di lutto. In questo giorno si ricorda la crocifissione di Gesù di Nazareth con processioni e stazioni della Via Crucis. Tra la notte del Sabato Santo e la Domenica di Pasqua si celebra il ritorno alla vita di Gesù.

Tradizioni pasquali nel 2021

Le tradizioni di cui parleremo di seguito sono celebrate in Toscana, anche se non esattamente sulla Via Francigena. Tuttavia, la maggior parte dei paesini di cui parliamo sono molto vicini al percorso di pellegrinaggio millenario ed è possibile avvicinarsi per ammirare queste celebrazioni uniche. Non bisogna dimenticare che anche nel resto d’Italia, e soprattutto a Roma, le celebrazioni e gli eventi della Settimana Santa sono molto importanti. Il Papa normalmente celebra la messa nella Basilica di San Pietro, accompagnato da migliaia di fedeli. Questo, come sappiamo, non è stato possibile nel 2020, e le immagini del Papa che celebra la Via Crucis da solo in Piazza San Pietro in Vaticano (e non come al solito nel Colosseo) completamente vuota, hanno fatto il giro del mondo.

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Nemmeno quest’anno 2021 le cose saranno “normali”, dato che tutta l’Italia sarà in zona rossa dal 3 al 5 Aprile, compresi la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. Le misure per cercare di contenere l’aumento dei contagi che attualmente sta colpendo il paese, prevedono la possibilità di un solo viaggio al giorno tra le 5 del mattino e le 22. Inoltre, sarà possibile partecipare alla messa solo in una chiesa vicina alla propria abitazione, ovviamente seguendo le misure sanitarie di prevenzione. Capacità limitata di posti a sedere, autocertificazione (dove si dichiara di non avere covid o sintomi di covid), mascherine e distanza sociale. Per gli anziani e i più vulnerabili si raccomanda di partecipare a questa funzione collegandosi in streaming alle piattaforme che riproducono le celebrazioni ed evitare così possibili contagi.

Nella speranza che questa sia l’ultima Pasqua in cui dobbiamo restare separati e rimanere a casa, vogliamo raccontarvi alcune delle tradizioni più originali che si possono trovare in Toscana durante la Pasqua.

San Casciano

Tra Firenze e Siena, nel villaggio di San Casciano, durante la Settimana Santa si celebra la festa del Sepolcro delle Vecce. Questa festa, che è rimasta intatta per decenni, è una festa religiosa e floreale di grande interesse. Neanche dopo il Concilio Vaticano di Papa Giovanni XXIII negli anni ’60, gli abitanti del villaggio hanno smesso di celebrare questa festa. Nelle chiese del Suffragio e della Misericordia è rappresentato il passaggio della morte e della resurrezione di Gesù.

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Le composizioni floreali utilizzate per questa festa sono meravigliose. Queste sono composte da veccia e grano, mescolati con fiori e piante stagionali. Esempi di queste piante e fiori sono gardenie, margherite, begonie, azalee, ortensie e gerani. La presenza della veccia, nota per essere un fiore povero, è strettamente legata alla tradizione di San Casciano. Infatti, viene seminato un mese prima della terza domenica di Quaresima, e lasciato nelle cantine affinché questo ambiente umido possa favorirne la fioritura. È usato come ornamento e ha un valore simbolico e religioso. I fili bianchi che escono da questo fiore rappresentano la morte di Cristo e sono in contrasto con l’immagine del grano che è un simbolo di rinascita.

Processione del Giovedì Santo

Un’altra tradizione della Pasqua che si celebra vicino al percorso della Via Francigena si può vedere a Castiglione di Garfagnana (in provincia di Lucca). Lí si svolge un’altra processione del Giovedì Santo, conosciuta come Processione dei Crocioni. Durante questa cerimonia, un penitente anonimo travestito da Gesù Cristo, con catene e una croce sulle spalle cammina per le strade della città seguito dai fedeli.

Chianciano Terme

Consideriamo molto interessante assistere anche ad un’altra festa a Chianciano Terme. Da più di 30 anni, questa processione è rimasta invariata: inizia alle 21.30 del Venerdì Santo. Il suo percorso attraversa tutte le strade della città, fino a raggiungere l’esterno delle mura. La processione di questo villaggio nel sud della Toscana si chiama Antica Giudeata. Vi partecipano più di 150 persone in costume che rappresentano i personaggi della scena della morte e resurrezione di Cristo, dalla Madonna a Ponzio Pilato.

Pasqua sulla Via Francigena

Venerdì Santo a Grassina

Un’altra cerimonia ha luogo il Venerdì Santo a Grassina, a 15 minuti da Firenze. È la rievocazione della Passione di Cristo, con la partecipazione di 500 persone. La processione, che si celebra nello stesso modo da 300 anni, passa per le strade del centro. C’è anche musica religiosa e narrazioni della vita di Cristo fino al momento della sua crocifissione. Lo stesso giorno un’altra processione con 12 personaggi incappucciati che camminano a piedi nudi portando fiaccole viene celebrata nell’affascinante borgo di Pienza. Sono sempre accompagnati da musica tradizionale.

Firenze

Sempre in Toscana, un’altra festa che va avanti da secoli è la tradizione dello Scoppio del Carro in piazza del Duomo a Firenze. Si svolge la Domenica di Pasqua. Questa celebrazione attira molti spettatori ogni anno, e il rituale è molto speciale (è nato quasi 350 anni fa!). Il carro, chiamato anche “Brindellone”, fu realizzato per la prima volta nel 1622. Ha la forma di un’alta torre, di 2 o 3 piani, e viene tirata da buoi decorati per le strade della città fino a raggiungere lo spazio tra il Battistero e la Cattedrale.

Questa tradizione ha origini storiche e religiose. Si dice che un giovane di nome Pazzino, membro della nobile famiglia dei “Pazzi”, fu inviato alla prima crociata della Guerra Santa nel 1099. Lì avrebbe dimostrato un grande coraggio. Al suo ritorno dalla crociata, Pazzino portò con sé tre pietre che ancora oggi rappresentano un tesoro religioso di immenso valore per la città di Firenze. Sono oggi nella chiesa della SS. Apostoli. È importante ricordare che la cerimonia che si celebra oggi non è cambiata quasi nulla dalle sue origini. In effetti, si seguono gli stessi rituali.

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Tutto inizia verso le 10 del mattino. Il sacerdote strofina delle pietre, la cui scintilla accende il cero pasquale. Questo accenderà poi il carbone che si trova nel Carro. La processione percorre le strade di Firenze fino alla consegna del Fuoco Sacro all’Arcivescovado davanti al Duomo, in Santa Maria del Fiore. Questa processione è accompagnata durante tutto il percorso dal suono di tamburi e sbandieratori, nei loro costumi storici. La processione è seguita anche da funzionari della città e da vari rappresentanti del clero.

Verso le 11, una volta che il Carro arriva alla Cattedrale, si ferma fuori in attesa dell’inizio della messa. All’interno del Duomo, l’Arcivescovo dà fuoco (con il fuoco sacro) a un razzo a forma di colomba. Questa si chiama Colombina e rappresenta lo Spirito Santo. La Colombina vola fuori dalla chiesa, su una corda, fino a colpire il Carro dove sono collocati i fuochi d’artificio. Questo provoca l’esplosione del Carro, che dà il nome al rituale.

La perfetta esplosione del Carro, e di tutti i suoi fuochi, simboleggiava che ci sarebbe stato un buon raccolto durante quell’anno. Una performance simile, ma su scala più piccola, si tiene a circa 20 minuti da Firenze, a Rufina. Inizia in Piazza Umberto I (la piazza principale di Rufina), alle 11.30. Anche se è una tradizione antica, nel corso degli anni si è evoluta da essere un semplice spettacolo con botti negli anni ’30 ai fuochi d’artificio colorati di oggi.

Pasquetta

Ricordiamo che in Italia anche il giorno dopo la Pasqua, chiamato Pasquetta o Lunedì dell’Angelo, è molto importante ed è considerato un giorno festivo. È consuetudine per gli italiani trascorrere il Lunedì di Pasqua con le loro famiglie, e molto tipici sono i picnic all’aria aperta o le passeggiate se il tempo lo permette. Se vuoi seguire questa tradizione, puoi comprare qualcosa di pronto in uno dei tanti mercati della città, come San Agostino e San Lorenzo a Firenze, e andare a fare un picnic in uno dei parchi della città. Per esempio, nelle Cascine.

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Un’altra tradizione divertente è la caccia alle uova nei giardini, dedicata ai più piccoli. Per onorare la bellezza di molti dei giardini italiani, il Lunedì di Pasqua ci sono molte “cacce alle uova” organizzate nelle diverse aree verdi, in tutta Italia. In Toscana, i tre giardini che aderiscono all’iniziativa della Caccia al Tesoro Botanico nei Grandi Giardini Italiani sono il Giardino Bardini (Firenze), il Giardino Storico Garzoni (Collodi) e il Parco della Villa Reale di Marlia (Lucca).

La Pasqua sulla Via Francigena è una grande opportunità per conoscere il Bel Paese. Le sue tradizioni e, naturalmente, i suoi piatti tipici. Tra questi, ricordiamo che l’agnello è l’ingrediente principale, insieme alle uova (normali e al cioccolato). Si mangiano anche torte salate, come la Torta Pasqualina e il dolce tipico chiamato Colomba.

Se vuoi saperne di più sulle tradizioni della Pasqua sul Cammino di Santiago, non perdere questo post! Non esitare a contattarci se vuoi saperne di più sulla Via Francigena, o su uno qualsiasi dei nostri itinerari a piedi o in bicicletta. 

 

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