Il Cammino di Santiago con amici

Il Cammino di Santiago con amici galiwonders

In quest’articolo intervisteremo tre amici italiani che hanno vissuto il Cammino di Santiago quest’estate 2021.  Scopriamo che cosa ha significato per loro fare il Cammino insieme, condividendo i momenti magici, ma anche le difficoltà che questa avventura gli ha permesso di vivere. Grazie alla loro esperienza possiamo comprendere come percorrere uno degli itinerari del Cammino Giacobeo durante quest’Anno Santo abbia rappresentato un momento unico, che difficilmente dimenticheranno. Vediamo cosa hanno raccontato a Galiwonders nell’intervista a continuazione.

Il Cammino di Santiago con amici

Sono molti i pellegrini che si chiedono come sia l’esperienza di fare il Cammino di Santiago con amici, a volte temendo che un’esperienza cosí intensa possa avere qualche tipo di ripercussione sulla loro amicizia. Puoi succedere, infatti, che le motivazioni che spingono i pellegrini a intraprendere il cammino siano molto diverse, cosí come il ritmo della camminata di ciascuno o la voglia di conoscere altra gente mentre si cammina. Queste preoccupazioni spingono molte persone a fare il cammino in solitario. Però non sempre è così…

Oggi infatti abbiamo la fortuna di poter parlare con tre amici che hanno smentito questo mito. Francesco, Paolo e Luca ci hanno spiegato come, pur partendo da motivazioni diverse, questa esperienza abbia permesso loro di conoscersi più a fondo e creare ricordi indimenticabili.

il cammino portoghese costa galiwonders

Il Cammino di Santiago: un’esperienza da vivere insieme

Ciao ragazzi, innanzitutto grazie per il tempo che dedicate a Galiwonders per questa intervista.

Come dicevamo sopra, alcuni vedono quest’esperienza come un viaggio individuale, di introspezione, a volte spaventati dalla possibilità di non trovarsi così bene con gli amici di sempre. In altri casi invece chi intraprende il cammino con i propri amici sostiene che quest’esperienza aiuta a rafforzare i legami e a creare una relazione ancora più forte.

Qual è il vostro caso, credete che fare il Cammino di Santiago insieme vi abbia unito?

Francesco: Vivere per 13 giorni con le stesse persone e nelle stesse difficoltà ti unisce e rende l’esperienza ancora più speciale. Durante il cammino per abbattere la noia diventa indispensabile conoscersi e raccontarsi storie, venendo a scoprire cose incredibili degli altri che non avresti mai immaginato.

Durante questa esperienza inoltre, specialmente nei momenti di difficoltà ci siamo aiutati e supportati. Sul cammino anche un pezzo di nastro adesivo prestato, un sorso d’acqua ceduto,  uno zaino trasportato da un amico per qualche ora diventa un gesto di incredibile valore.

 

cammino in gruppo galiwonders

 

Avete fatto il Cammino Portoghese della Costa. Come mai avete optato per questo percorso? 

Luca: L’idea di percorrere il Cammino Portoghese della Costa è venuta soprattutto per ragioni pratiche, infatti la vicinanza all’oceano ci ha permesso di godere di un clima più mite (talvolta anche fresco) e ventilato. In questo modo poi abbiamo potuto rilassarci in spiaggia e fare qualche bagno rigenerante dopo le molte ore di cammino.

Infine ci incuriosiva molto la scoperta di paesaggi sempre diversi, partendo dal mare, passando per paesini di campagna ma anche lievi pendii su cui inerpicarsi.

Siete stati soddisfatti della vostra scelta? 

Le nostre aspettative sono state ripagate completamente, abbiamo fatto la scelta giusta in base a quello che avevamo in programma, è stato esattamente come ce lo aspettavamo.
Qualcuno di voi ha fatto il cammino per ragioni religiose? Se sí consiglierebbe il cammino ad altri pellegrini per la stessa motivazione? 
Paolo: Io ho fatto il cammino anche per questioni religiose. Penso che da sempre il pellegrinaggio sia un’esperienza unica e coinvolgente per ogni credente, quindi certamente mi sento di consigliarlo.
il cammino insieme amici galiwonders
Ognuno poi vive la fede a modo suo, ma è indubbio che il contesto aiuterà a farvi sentire più vicino a Dio, che siate in una delle numerose chiese o in mezzo alla natura ed ai campi.

Da fedele durante il cammino ci si può ritagliare tutto il tempo necessario per stare solo con i propri pensieri e la fatica e le avversità diventano occasioni per manifestare e consolidare la propria fede.

Si sente lo spirito del cammino nonostante stia diventando sempre più massificato?
Non trovo la massificazione del cammino un grande problema, anzi il confronto e la convivialità le ho sempre trovate occasioni di crescita anche dal punto di vista religioso. Inoltre tra i vari pellegrini incontrerete altre persone spinte dalle vostre stesse motivazioni, questi saranno piacevoli interlocutori ed anche testimoni della vostra stessa fede.
Avete qualche episodio particolare, qualche aneddoto da raccontare? 
Francesco: L’episodio che più rappresenta il nostro cammino è stato quando a pranzo sedendoci vicino a due ragazze spagnole abbiamo iniziato a mangiare, abbiamo condiviso della sangria e siamo andati a nuotare assieme in delle piscine naturali prima di rimetterci a camminare insieme.
Questo spirito di convivialità e socialità è stato quello che più ci è rimasto dentro dal cammino.
Cammino insieme ad amici galiwonders

Cosa vi è piaciuto di più del Cammino? 

Luca: Sicuramente il fatto di svegliarsi in un posto diverso ogni mattina. Ma anche la sensazione di avere tutto il necessario per la giornata all’interno del tuo zaino è impagabile, e soprattutto ci ha insegnato il peso del superfluo… perché poi va portato in spalla!

Cosa consiglieresti ad altri pellegrini che vogliono fare il cammino per la prima volta? 

Paolo: Consiglierei semplicemente di gettarsi a cuor leggero in questa avventura senza farsi troppe paranoie, potrebbe essere una delle esperienze più belle della loro vita. Il fisico prima o poi si abituerà a percorrere quelle distanze e i servizi essenziali si trovano sempre lungo il cammino.

La cosa importante sarà mostrarsi aperti alle nuove conoscenze, emozioni ed esperienze che si presenteranno. Il cammino è qualcosa di unico con molto da offrire, starà a loro riuscire a cogliere quanto più possibile.
Avete conosciuto altri pellegrini o è stato un cammino piuttosto solitario? 

Luca: Siamo stati molto fortunati con gli incontri durante il nostro Cammino, abbiamo conosciuto diversi pellegrini da tutta Europa con i quali abbiamo condiviso le nostre giornate, che in questo modo scorrevano velocemente, senza lasciare spazio alla fatica. Di certo le conoscenze migliori si fanno all’inizio, così da avere modo di rincontrarsi nei giorni successivi, per raccontarsi le esperienze vissute. In conclusione, l’unico momento in cui eravamo veramente soli con noi stessi era durante il sonno.

fare il cammino di santiago tra amici galiwonders

Rifareste il cammino? Se sí quale e perché? 

Francesco: Rifarei il Cammino di Santiago Francese, completo. Appena sceso dall’aereo al rientro avevo voglia di ripartire e di conoscere altre persone.

Grazie a tutti e tre per aver spiegato cosí chiaramente cos’ha rappresentato il cammino per voi, attraverso la vostra esperienza e le vostre sensazioni. Sicuramente leggere queste parole sarà utile a molti altri pellegrini che vogliono percorrere uno dei sentieri giacobei in futuro e che possono farsi un’idea di cosa li aspetta.

A Galiwonders, offriamo la possibilità di creare itinerari su misura tanto per poche persone come per gruppi più grandi. Non perdetevi l’occasione di vivere un’esperienza unica insieme alle persone che più contano nella vostra vita e poter creare un vincolo indimenticabile grazie a questa magica avventura.

Per qualsiasi richiesta di informazione, contattateci e saremo lieti di aiutarvi a creare il cammino ideale per voi e i vostri amici.

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