Gli alberi del Cammino di Santiago

gli alberi del cammino di santiago galiwonders

Oggi siamo lieti di condividere l’ultimo articolo della scrittrice Karin Kiser, autrice di Your Inner Camino e After the Camino. In “Gli alberi del Cammino di Santiago” ci racconta cosa le è successo sul Cammino Francese e come una parte di lei cambiò per sempre dopo quell’esperienza. Senza dubbio questa è una descrizione appassionata di come il comportamento umano abbia un forte impatto sulla natura e viceversa. Vediamo in cosa consiste il suo nuovo progetto e cosa ci consiglia di fare per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente sul Cammino di Santiago

Gli alberi del Cammino di Santiago

Mi trovavo da qualche parte sull’altopiano tra Burgos e Astorga. In piena estate, stavo camminando lungo il Cammino Francese, eppure non si vedeva neppure un pellegrino all’orizzonte. Il tempo era caldo, asciutto e bellissimo. Intorno a me, i campi di grano sembravano infiniti. Senza auto o trattori, ero sola. La mia unica compagnia erano gli uccelli che cantavano allegramente. Immersi nella bellezza dell’immobilità, i minuti diventavano ore.

Improvvisamente, intravidi qualcosa in lontananza: era uno di quei piccoli villaggi che sembravano apparire dal nulla lungo l’altopiano? No, non era la guglia di una chiesa. Piuttosto, era un albero, da solo. Isolato. Era come se stessi camminando nel deserto e mi fossi imbattuta in un ruscello per la prima volta dopo tanto tempo. La mia mente mi stava facendo degli scherzi?

Man mano che mi avvicinavo, l’albero sembrava diventare più grande sullo sfondo del cielo infinito. Mi resi presto conto che l’albero non si trovava sul sentiero principale del Cammino, ma nel mezzo di un campo. “Non importa”, pensai. Vale la pena fare una deviazione. Mi diressi verso di lui, fantasticando sul picnic che avrei fatto all’ombra dei suoi densi rami. Mi avvicinai, ammirando la forza e la resistenza di quell’albero isolato.

Improvvisamente, mi sentí come se mi avessero dato un pugno nello stomaco. A quanto pare, non ero l’unica pellegrina che aveva scelto di lasciare il sentiero per rifugiarsi sotto quell’albero. Lo splendido luogo di riposo da picnic che immaginavo assomigliava più a un bagno sporco, circondato da fazzoletti usati e rifiuti umani. Con il cuore spezzato, chiesi scusa all’albero; incredula, gli rimasi accanto per qualche istante, poi mi girai e mi allontanai.

 

Camino de Santiago arboles

 

Per giorni mi sono chiesta più e più volte come fosse possibile che delle persone potessero percorrere un antico sentiero spirituale, un luogo intriso di storia, e lasciare in quel modo le loro impronte lungo il cammino. Immediatamente, decisi di contribuire a lasciare il Cammino in condizioni migliori di come l’avevo trovato. Purtroppo, nonostante le mie buone intenzioni, l’ultima cosa che avevo voglia fare mentre camminavo tutto il giorno con il mio zaino e i miei bastoncini da trekking era fermarmi a raccogliere la spazzatura. Piegarsi con tutto quel peso sembrava un compito erculeo. Così fu solo anni dopo, quando feci volontariato in un ostello in Galizia nel 2018, che arrivò la mia opportunità. Durante le due settimane di lavoro, mi occupai di pulire il tratto di 3 chilometri ai due lati dell’ostello e raccolsi una dozzina di sacchi di spazzatura. Da allora, ho raccolto quasi un centinaio di borse lungo il Cammino francese.

L’esperienza mi ha trasformato. Sapevo che ero destinata a far parte del Cammino senza limitarmi a camminarlo. Fu allora che decisi di utilizzare parte del ricavato della vendita dei miei libri per sostenere il mantenimento del Cammino. Quest’anno, avevo in mente di accompagnare un piccolo gruppo di veterani del Cammino in Spagna per continuare a raccogliere la spazzatura, ma, ahimè, il 2020 aveva altri piani per tutti noi.

 

karen Kiser Galiwonders

 

Nonostante tutto, non sono rimasta con le mani in mano. Mentre il Cammino si riposa, mi sto imbarcando in una nuova avventura per restituire al Cammino ciò che mi ha dato, e ovviamente ha a che fare con gli alberi. Senza dubbio, per me la parte più difficile del lavoro di pulizia del Cammino è stata vedere quei bellissimi alberi circondati da rifiuti. Gli alberi, in quanto esseri viventi, meritano di meglio. Puliscono l’aria e forniscono un’ombra molto apprezzata lungo il sentiero. Infatti, un singolo albero è in grado di assorbire 4,5 chilogrammi di inquinanti atmosferici all’anno. Gli alberi non sono solo i polmoni della Terra e i serbatoi di stoccaggio dell’anidride carbonica. Sono una fonte importante di intelligenza naturale, saggezza antica e proprietà curative. Passare del tempo in mezzo a loro aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario, abbassa la pressione sanguigna e ci aiuta persino a dormire meglio.

Dato che non posso raccogliere rifiuti intorno agli alberi sul Cammino di Santiago quest’anno, ho deciso di unirmi a gruppi locali in Spagna dedicati a piantare più alberi nella zona. Da qui alla fine di Aprile 2021, è proprio quello che farò. L’ho chiamato il mio progetto “Rigenerazione globale con gli alberi” e spero di ispirare molte altre persone a piantare alberi in Spagna, ma non solo lì, in tutto il mondo. Poiché, purtroppo, più di 32.000 ettari di alberi vengono abbattuti ogni giorno! Abbiamo bisogno di molti altri entusiasti che vogliano unirsi a noi, che siamo in pochi, nel proposito comune di rigenerare la Terra.

 

Gli alberi del Cammino di Santiago

Cosa puoi fare tu per la salvaguardia ambientale?

Pianta un albero nel tuo giardino.

Proteggi le foreste ancestrali e sostieni chi se ne prende cura.

Appoggia i gruppi di riforestazione nella tua comunità.

Unisciti ad altra gente in tutto il mondo impegnata a ripristinare l’armonia e l’equilibrio della Terra, albero dopo albero.

Per maggiori informazioni su come piantare alberi lungo il Camino, invia un’email a [email protected]. I libri di Karin Kiser sono disponibili attraverso Camino Chronicles Press www.CaminoChroniclesPress.com.

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